Racconti

L’amore al tempo dei Carrisi

carrisi

Si erano visti per la prima volta durante la festa del santo patrono del loro paese e quando Corrado l’aveva invitata a ballare, Nunziatina si era lasciata trascinare in una danza senza fine sulle note di Felicità, la canzone più bella di quel millenovecentottantadue.

Era stato un colpo di fulmine che li avrebbe legati per tutta la vita, un amore che condividevano con la passione per il ballo e le canzoni di Al Bano e Romina.

Quattro anni dopo, quando si erano sposati, avevano fatto il viaggio di nozze a Mosca, dove i loro idoli dovevano esibirsi in un concerto sulla Piazza Rossa. A sorpresa, tra gli applausi scroscianti della folla, erano stati invitati a salire sul palco: sorrisi, lacrime di commozione, baci e abbracci dei loro beniamini che avevano dedicato proprio a loro due il bis di Felicità. La foto che li ritraeva in quel momento memorabile era diventata un poster gigantesco che copriva un’intera parete del salotto.

Volevano avere due figli, un maschio e una femmina, per chiamarli come i loro cantanti preferiti. Quando lei rimase incinta di due gemelle, non si fecero prendere dallo sconforto e decisero di chiamarle Romina Nostalgia e Romina Canaglia.

Per il primo compleanno delle due Romine, si recarono in pellegrinaggio a Cellino San Marco, ospiti di Donna Jolanda, la mamma di Al Bano, che aveva cucinato per loro – con le proprie mani – un pranzo ricco di ogni ben di Dio.

Il tempo trascorreva tranquillo, le bambine crescevano sane e forti, la casa era sempre piena di Felicità, ma un giorno, come un fulmine a ciel sereno, arrivò  la notizia che Al Bano e Romina divorziavano: le incomprensioni e i continui litigi seguiti alla scomparsa nel nulla della loro figlia Ylenia, erano diventati insopportabili e loro ormai si odiavano.

Il mondo crollò addosso a Corrado e Nunziatina. Non si rassegnarono al fatto che Al Bano si fosse fidanzato con quella bionda scostumata che andava sempre dalla D’Urso – ci aveva fatto perfino due figli – e in cuor loro continuavano a sperare in un miracolo: rivolgevano sempre un pensiero alla Madonna, che facesse la grazia, facesse tornare Romina all’ovile.

Un bel giorno così fu, o almeno sembrò. Nel duemilaquindici, con grande battage pubblicitario che annunciava l’evento, Alby e Romy tornarono in coppia a Sanremo: super ospiti osannati da tutti. Poi iniziarono una tournée internazionale: il mondo ne aveva sentito la mancanza e ora li reclamava. Fu l’occasione giusta per un viaggio a Berlino con le Romine, ormai spose e madri anch’esse. Furono invitati tutti insieme – e appassionatamente – sul palco del concerto, a cantare la canzone che aveva segnato le loro vite e, forse, aveva anche fatto il miracolo.

Nostalgia, nostalgia canaglia                                    

Che ti prende proprio quando non vuoi

Ti ritrovi con un cuore di paglia

È un incendio che non spegni mai.

Cosa pensasse, di quest’ultimo verso, la Porta di Brandeburgo, sotto i cui occhi si svolgeva lo spettacolo, non è dato sapere.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

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