Storie e persone

Angeli caduti dal cielo

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Sono le nuove star delle passerelle internazionale, le icone scelte dai più grandi stilisti del mondo; sono gli angeli caduti dal cielo che, una volta arrivati sulla terra, a disagio in una pelle estranea, hanno deciso di strapparsela di dosso costruendosene – con quotidiana fatica – una nuova, che meglio corrispondesse alla profondità del loro sentire.

I modelli e le modelle transgender sono il nuovo trend: ricercati e coccolati dai grandi brand, emergono dal fango che per troppo tempo li aveva relegati nel girone della prostituzione – unico sbocco professionale alla loro diversità – e conquistano finalmente un posto al sole. Sfilano sulle passerelle delle più importanti case di moda, mettendoci faccia e corpo, per offrire nuovi abiti raffinati e futuristici, che confondono maschile e femminile.

La Apple Model Management di Bangkok – prima agenzia ad aprire una divisione di modelli trans e a fondare una succursale a Los Angeles – fa da apripista a un business che cresce sempre di più, promuovendo l’androginia come segno dei nuovi tempi.

Gli uomini, esili e delicati, prima di decidersi per l’eventuale cambio di sesso, indossano indifferentemente abiti da uomo o da donna, adattando visi e corpi alle diverse esigenze del mercato; è il caso di Hari Nefe di Andrea Pejic – nate maschi e ormai considerate le nuove top model – coccolate da Marc Jacobs e Jean Paul Gauthier. Lea T, figlia trentaquattrenne del calciatore brasiliano Toninho Cerezo, oggi donna a tutti gli effetti, già nel 2010 ha prestato la sua immagine alla campagna pubblicitaria di Givenchy e nel 2011 è entrata nella classifica delle cinquanta top model più richieste e pagate del mondo.

Le nate donne, assolutamente irriconoscibili nelle loro trasformazioni al maschile, forgiano corpi statuari e muscolosi e posano per collezioni di abbigliamento intimo per uomo. Il ventiseienne Aydian Dowling ha conquistato la copertina del numero di Men’s Health di novembre, primo transgender ad apparire su un giornale che celebra la mascolinità; Laith Ashley – laurea in psicologia e un centro che si occupa dei giovani senzatetto della comunità Lgbt di New York – viene scelto dai grandi magazzini Barneys per una campagna pubblicitaria che celebra la diversità, indossando i celebri slip disegnati da Calvin Klein.

Anche il cinema apre le frontiere alle diversità: l’attrice di colore Laverne Cox – il cui gemello le regala le ormai perdute sembianze maschili in un serial che racconta la sua trasformazione – è la prima transessuale dichiarata candidata a un premio Emmy.

Perfino il cinema a luci rosse, che per decenni si è limitato all’uso di attrici shemales in ruoli attivi e passivi, apre le porte alle novità. Buck Angel – produttore e attore di film porno – nato donna e trasformatosi in un uomo tatuato e muscoloso ha deciso, pur considerandosi un maschio a tutti gli effetti, di conservare il sesso originario. Qualche anno fa era solo una delle tante “ragazze con la valigia” che speravano di sfondare a Hollywood, oggi è il celebre “uomo con la vagina”.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

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