Inquieto vivere

Lettera (anticipata) alla Befana

befana

Cara Befana,

quest’anno da te non voglio niente perché, se mi guardo intorno, mi sembra di avere così tante cose – la maggior parte delle quali inutili e inutilizzate – che continuare ad accumulare mi fa anche vergognare un po’.

Mi piacerebbe solo un briciolo di tranquillità in più – se non è chiederti troppo – e svegliarmi il mattino senza che il cuore mi corra nello stomaco, togliendomi il respiro; poi dormire, la notte, un sonno sereno pieno di sogni che fanno sorridere.

Vorrei il sole tutti i giorni, il caldo che fa soffocare e un vento fresco sulla pelle; e rubarti ogni tanto la scopa, per poter visitare tutto quel mondo che ancora non conosco, e scoprire colori e odori nuovi. Poi riempirmi gli occhi delle vite della gente; abbandonarmi alla musica di parole che non capisco, e riconoscere una parte in più di me stesso, nascosta in un posto lontano e, troppo spesso, irraggiungibile.

Cara Befana, io non voglio niente: mi basta quello che ho, questa vita.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

Immagine di Gil Elvgren.

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One thought on “Lettera (anticipata) alla Befana

  1. Cara Befana, mi piacerebbe che la vita che resta fosse serena, non dico felice, ma serena si, senza il colpo al cuore che mi prende ogni mattina perché c’è un altro problema, grande o piccolo non ha importanza, che riesce a rimettermi in uno stato di ansia…vedi tu, grazie

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