Inquieto vivere

Il disintegratore

disintegratore

Sono un uomo banale, come ce ne sono tanti. Nella vita ho sviluppato e perseguito interessi che non mi hanno portato mai in nessuna direzione definitiva. Sono uno di quegli uomini che, a volte, hanno creduto di avere un talento, rendendosi conto ben presto che tutta quella convinzione era più teorica che pratica e che, alla fine del mese, le bollette non si pagano in teoria.

Di certo, però, la vita mi ha regalato l’onestà di vedere e toccare con mano i miei limiti, e di questo le sarò eternamente grato, perché non c’è niente di più triste che atteggiarsi a quello che non si è, inconsapevoli di risultare patetici: tanto, se sei una beata merda pretenziosa – a prescindere da chi sei, dalla gente che frequenti, dal lavoro che fai e dai soldi che hai – una beata merda resti.

Tutto questo preambolo per dire che io, nella vita, ho sbagliato tutto, perché avrei dovuto seguire il mio istinto adolescenziale e diventare quello per cui sono stato creato: un grande inventore.

È da quando ho raggiunto l’età della ragione che ho una piccola invenzione nel cassetto: il disintegratore umano. Una macchinetta piccola e discreta, da tenere nella tasca dei pantaloni o della giacca, che non occupa spazio e non sporca, programmata contro le ingiustizie e le brutture della vita.

Non la puoi certo usare contro i tuoi genitori che non ti hanno dato la paghetta, o contro il professore di matematica che ti ha dato un brutto voto: no, il disintegratore si programma automaticamente, e di fronte alle energie negative emanate da una situazione o da una persona, ti vibra in tasca come un cellulare senza la suoneria, e tu sai che è arrivato il momento di usarlo. Lo tiri fuori, lo direzioni discretamente verso il soggetto prescelto e zac! Sparizione immediata. Solo un mucchietto ecologico e inconsistente di cenere, che il primo soffio di vento disperderà nell’aria, il tutto a costo zero: per chi se ne va e anche per chi resta. Un oggettino da usare con parsimonia contro le ingiustizie della vita, tanto non lo sa nessuno che sei tu il mago che libera il mondo di tutti gli stronzi che spariscono senza lasciare traccia. Solo tu sai la verità, e la notte dormi come un bambino e ti risvegli al mattino come se niente fosse, in attesa che il disintegratore ti segnali, con la sua vibrazione, chi sarà il “fortunato” di giornata.

Certe sere, quando sono molto stanco e durante il giorno ho visto le ingiustizie sommarsi, apro il cassetto e mi viene la tentazione di inserire la batteria e farlo funzionare veramente il mio disintegratore. Mi viene voglia di girare il mondo in cerca di prede, come un novello Robin Hood che ripulisce il mondo dal pattume. Ma poi, passato l’attimo di rabbia, mi rendo conto che non ne varrebbe comunque la pena, che ci penserà la vita a sistemare gli stronzi.

Allora lo lascio lì, come un oggettivo qualunque, che un giorno, quando non ci sarò più, qualcuno troverà e butterà via, insieme a tutta la roba inutile rimasta chiusa nella mia mente da genio.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

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