Poesia

mangio brioches

brioches

mangio brioches

 

il profugo siriano

suona al campanello

l’aria sa di stallatico

le polveri sottili

si mescolano ai nuggets

e la sorpresa dell’happy meal

è un missile anticarro

una mina anti uomo

un donut all’iprite

con la glassa suturata

 

mangio brioches

 

e tu guardi le foto

sullo smartphone

ti fai un selfie

lo carichi su instagram

guardi gli aggiornamenti

sulla pagina di lapo

sei taylor made

depilata al laser

hashtag musthave

eataly dependent

 

mangio brioches

 

giornata nera in borsa

la borsa nera

«negro va’ a casa tua»

che tanto non ce l’hai

una casa tua

non hai una terra

né a cui tornare

né da cui scappare

non hai più nulla

ti restano i miei insulti

 

mangio brioches

 

guardo la televisione

cuochi come santoni

cantanti ammaestrati

cento canali di disinformazione

carne svenduta a chilo

fresca e frollata

sotto le macerie

tu sul divano

distesa accanto ai pesci

tacita muta nuda

 

mangio brioches

 

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

dipinto di Felice Casorati

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2 thoughts on “mangio brioches

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