Poesia

come due estranei

estranei

come due estranei

con la differenza che gli sconosciuti

incontrandosi in treno si scambiano a volte

uno sguardo

infelice

come di chi al ritorno

ha già affidato ciò che possedeva

di speranza di effimera e banale

gioia umana

– lo scheletro di un ragno sul soffitto

l’anta che cigola

la noia della sera –

 

a noi

di tutto questo resta solo fretta

respiri monchi

occhi che si incontrano per caso

distanze d’una stanza

un alfabeto incerto

resta lo scheletro

la domanda che non fai

l’ansia del giorno

il sonno della sera

il corridoio d’un treno in ritardo

un finestrino da cui nessuno guarda

 

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

Immagine dal film In the mood for love, di Wong Kar-wai

 

 

 

 

 

 

 

 

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