inventario

Non li si vede quasi più, i cartelli Chiuso per inventario. I negozianti si prendevano un giorno di pausa e registravano quello che avevano in negozio o in magazzino. Era una specie di sabato, di sospensione delle attività, anche se poi si lavorava lo stesso: dietro le porte chiuse, a serrande abbassate. Ma era il senso di quella giornata a farla diversa. Una giornata in cui si tiravano le somme, si facevano i conti, si preparava l’annata in arrivo.

Oggi, il giorno d’inventario è quasi scomparso. I computer, con i loro magazzini elettronici, l’hanno reso inutile. Come, ormai, non esistono più il sabato – o la domenica – annullati dall’obbligo di vendere e acquistare senza soluzione di continuità.

Non si ha più il tempo per prepararsi a nulla. E il nulla resta l’unica cosa cui siamo destinati.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

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