alda

Il giorno attenda

Alda sulla veranda

sigaretta tra le dita

parole di forma finita

scosti la tenda e mostri

quel manicomio di luce

che è la sua stanza

tutti i pensieri fuori posto

e lei canta

una canzoncina lalalala

e danza danza danza

come se fosse in vacanza

solo per un giorno

o una notte, forse all’inferno

come Dante o Totò

perché prima della saggezza

vien la leggerezza

l’inizio e la fine

tutto abbraccia

comprese le braccia

che abbracciano, ma non legano

così è l’amore di questa

primavera che violenta senza pietà

anche i bambini e i pazzi

e illude solo gli illusi

fuori da questa stanza

lontano da questa veranda

dove Alda fuma e canta.

(Andrea Lupi) © riproduzione riservata

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