Storie e persone

La vita selvaggia

angelo

Fin da bambino, Angelo Valkenborgh aveva subito il fascino degli spazi sconfinati e, qualche anno fa, al ritorno da una vacanza negli immensi boschi svedesi – abbandonato dalla moglie, che non riusciva più a condividere questa sua passione per la vita selvaggia e all’aria aperta – decide di cambiare per sempre la propria esistenza.

Angelo, che dalla vita ha avuto tutto quanto si possa desiderare – un matrimonio felice, una bella casa, un lavoro ottimamente retribuito – un bel giorno, fermandosi a riflettere, scopre di sentire un grande vuoto dentro: non desidera più niente di quello che ha.

Da lì la decisione – drastica per la moglie, la famiglia e gli amici – di abbandonare tutto trasferirsi, dal Belgio dove è nato e cresciuto, in una foresta della Slovenia, per vivere una vita da uomo dei boschi.

Ha costruito con le proprie mani la capanna dove vive, e si nutre soltanto di quello che il bosco può offrire: bacche e ortiche, rane e pesci di torrente, i frutti regalati dalla generosità degli alberi. La carne gli viene donata dai generosi abitanti del villaggio vicino, perché lui, non possedendo una licenzia di caccia, potrebbe essere accusato di bracconaggio e incarcerato, se cercasse di procurarsela da solo.

Racconta di essere un uomo felice e di essersi liberato dai legami che non gli appartenevano più; di avere scoperto un indescrivibile senso di libertà e di comunione con la natura, che lo ha reso un essere completamente nuovo.

Quello che ha saputo conquistare, rinunciando a quasi tutto, è ciò che voleva davvero: l’essenzialità del suo essere, ricercata in quasi quarant’anni di vita. Se si guarda indietro, non prova nostalgia né rimpianti.

Solo un dolore lo accompagna nei giorni di ricercata solitudine, la rinuncia al suo vecchio e amatissimo cane, che ha dovuto lasciare alla ex-moglie.

Tutto il resto non conta più, bastano i giorni pieni di libertà, il profumo degli alberi e il rumore della pioggia, l’accecante calore del sole, le parole sussurrate dal silenzio, e il senso di pace nell’essersi finalmente trovato, dopo tanto cercarsi.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

 

Annunci

3 thoughts on “La vita selvaggia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...