cassia

vorrei stare sdraiato sotto un albero

illuminato dal giallo dei limoni

sentire il profumo del glicine

il ronzio delle api

una donna che canta

un ragazzo che fischia

 

vorrei amarti come quell’estate

in cui ti nascondevi dentro la magnolia

o dietro l’anta verde

col trifoglio

da cui spiavi senza essere vista

il futuro che ti davano le nuvole

 

vorrei portarti in giro in bicicletta

i capezzoli che cantano

l’erba che consuma foglie d’arpa

l’aria oleastra

seduta sulla canna

principessa

 

vorrei quel luglio

steso sullo scooter

agosto bomarzo la via cassia

la macchina che rallenta

le fermate

la rupe di vitorchiano stesa al sole

 

vorrei la danza della coda di sirena

il viaggio

l’ansia del non sapere

il tuo vestito nel blu del temporale

orvieto

te

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

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