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Adesso so perché il mio medico, all’ultimo controllo, mi ha detto che ho una prostata stupenda! Perché – nonostante la credenza che masturbarsi, oltre che essere punito da Dio come peccato mortale, faccia anche diventare ciechi, infermi e calvi – noi azionisti compulsivi del pisello, che fin da adolescenti ci siamo chiusi in bagno appena potevamo, per farci venire i calli sulle mani e farci sanguinare l’organetto, ci siamo fatti, inconsapevolmente, del gran bene. Infatti l’Università di Harvard, con uno studio appena pubblicato su European Urology, dimostra che la masturbazione è un toccasana prostaceo: la ricerca, durata diciotto anni, e svolta su un campione di 31.965 uomini, ha dimostrato gli effetti benefici del masturbarsi, definendolo un ottimo antidoto allo stress, capace di diminuire i problemi sessuali dell’età adulta e riducendo il rischio di contrarre il cancro alla prostata.

Ragazzi di vent’anni che eiaculano almeno ventun volte al mese hanno diagnosi molto migliori rispetto ai coetanei che eiaculano solo sette volte; lo stesso dicasi per i quarantenni che, con una eiaculazione costante, hanno il 22% in meno di possibilità di contrarre un cancro alla prostata. Al contrario, la mancata masturbazione crea un ristagno di secrezioni che, a lungo andare, possono dare vita a cellule tumorali. Se, fino a oggi, ogni volta che ci capitava di farlo ci sentivamo in colpa, da domani non sarà più così, visti i molti vantaggi: provare piacere senza dovere ringraziare nessuno; il privilegio di potere fare le peggiori porcate con chiunque la fantasia ci ispiri; allontanare uno dei tumori più comuni per gli uomini over cinquanta.

Quindi: smanettate gente, smanettate, che una sega al giorno leva il medico di torno.

(Stefano Simonini) © masturbazione riservata

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