Inquieto vivere

La scomparsa delle stelle

stelle

Quarant’anni fa, Pier Paolo Pasolini raccontava sul Corriere della Sera la scomparsa delle lucciole. Me ne sono ricordato pochi giorni fa, quando ho letto, sullo stesso giornale, un articolo in cui si parlava della scomparsa delle stelle. Naturalmente, non si tratta di una vera scomparsa. Le stelle sono sempre al loro posto, solo che noi non le vediamo più. L’inquinamento luminoso delle nostre città, ci impedisce in gran parte di osservarle. Solo quelle più luminose affollano ancora il nostro cielo, soprattutto se viviamo in periferia, o in campagna, dove le luci stradali sono più rare o deboli, e dove il buio è ancora (quasi) un vero buio.

Le fotografie aeree mostrano che la nostra penisola, di notte, è una delle zone più luminose d’Europa (con poche eccezioni, nelle zone meno abitate, come le Alpi e gli Appennini). La pianura padana, vista dall’alto, sembra una galassia, le gigantesche aree metropolitane di Milano, Torino, Roma e Napoli brillano come soli splendenti. L’80% degli abitanti della Terra non sa più cosa sia il vero buio, il buio naturale; un terzo del pianeta non riesce più a vedere la via lattea. Siamo accecati dalla troppa luce. Guardare il cielo notturno ci è quasi impossibile.

Di notte, le luci artificiali ci danno sicurezza e tranquillità, il buio, invece, racchiude in sé le paure ancestrali del lupo, dell’uomo nero, dei mostri in agguato all’angolo della strada. Eppure, quanti miti, fiabe, racconti, sono nati dall’esperienza del buio e delle stelle. I miti greci – Perseo, Orione, Andromeda – non esisterebbero senza il cielo buio. Senza le stelle non esisterebbe lo zodiaco, il sogno (o l’illusione) di poter leggere il nostro futuro, non esisterebbero i messaggi segreti che quelle luci, lontane, lontanissime, forse già morte, ci mandano da profondità siderali che difficilmente riusciamo a immaginare e pensando alle quali, come scrisse leopardi, il cuore si spaura.

Se davvero siamo fatti di polvere di stelle, senza le stelle non esisteremmo: non esistiamo. Spegniamo qualche luce. Facciamo un po’ di buio attorno a noi. Ritorniamo a guardare verso il cielo. Ritorniamo a essere figli delle stelle, a incontrarci per poi perderci nel tempo.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

 

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One thought on “La scomparsa delle stelle

  1. È proprio vero. Se qualche sera mi dimentico di accostare gli scuretti prima di addormentarmi, la luce artificiale qui intorno mi sveglia di soprassalto, eppure abito in una zona “tranquilla”. Come sarebbe bello addormentarsi alla luce argentea delle stelle!

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