guardo

La osservo senza riserbo

con innocenza non rispettando

la grammatica degli sguardi

questi prendono vie poco battute

esposte al pericolo

incuranti dell’esattezza

come non rispondessero a norme

se non insensate

come fossero un’eccezione continua

e indispensabile

così ai suoi occhi ognuno di essi

appare forse come un saluto

estremo e inesplicabile

cui risponde sempre

almeno finora

quando ormai è troppo tardi.

 

(Diego Caiazzo) © riproduzione riservata

da La via lattea

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