Racconti

L’odalisca della Brianza

terun

La conoscevano tutti, in Brianza, la storia di Maria la turca, quella bella ragazza dalla pelle color burro, il seno enorme e i capelli rosso fuoco, che aveva ripudiato la famiglia di ricchi industriali ed era scappata a Istanbul per imparare la danza del ventre. Poi, una volta tornata, siccome le piacevano gli uomini e adorava esibirsi, aveva iniziato a ballare in tutti i night club della zona, perché lo sapeva bene, lei, come far cadere gli uomini ai suoi piedi.

Si innamorava spesso – senza un uomo non sapeva stare – e aveva provato a praticare la retta via ma, dopo un matrimonio sbagliato, dal quale era nata una figlia subito data in adozione, aveva deciso che la vita era una sola, e non valeva la pena essere tutta per uno: meglio diventare una per tutti.

Aveva sempre avuto le sue belle occasioni, la Maria, ma di uomini non ci capiva molto e finiva sempre per fare le scelte sbagliate. Quando iniziò la storia col mercante d’arte – che le aveva promesso mari e i monti che, però, doveva pagare sempre lei – non sapeva di essere caduta in una trappola che le sarebbe costata la vita. Perché dopo due anni a girare alberghi lussuosi e ristoranti sfarzosi, quando aveva capito che lui era solo uno sfruttatore, gli aveva dato il benservito e si era messa ad aspettare il prossimo.

Meno di un mese dopo, il campanello dell’amore era suonato un’altra volta. Mentre si esibiva nel ristorante di un’amica, la porta si era spalancata ed era entrato lui, bello e pericoloso come un arrembaggio. Intorno si era fatto silenzio, perché Gaetano el Térun – un noto boss mafioso che controllava i traffici della zona – lo conoscevano tutti, e tutti lo temevano. Per Maria era stato un colpo di fulmine: la storia era nata subito, tra notti di sesso e botte da orbi ogni volta che lei si girava, magari per sbaglio, a guardare un altro uomo. Ma lui glielo aveva detto subito: ti do quello che vuoi ma se mi tradisci sei morta.

Lei, che subiva il fascino della gelosia e degli uomini possessivi e maneschi, si era detta che il destino di certe donne è già scritto, e mica lo si può cambiare.

Intanto il mercante d’arte – il cui ricordo era completamente sbiadito – non demordeva. Cercava la Maria continuamente, la supplicava di ritornare con lui, che era cambiato. Le faceva persino gli appostamenti fuori dai locali dove lei continuava a esibirsi.

Lei lo aveva scongiurato di lasciarla perdere, che adesso c’era un altro, uno pericoloso, che se avesse sospettato qualcosa avrebbe combinato un disastro. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e lui continuò a importunarla, fino a che il destino non lo travolse come un treno a tutta velocità.

È un’afosa notte dell’estate brianzola quella in cui la tragedia si compie: la rossa danza leggiadra sotto le luci stroboscopiche di un localino di paese; il mercante è in prima fila – ubriaco e in totale adorazione – e la applaude a ogni giravolta.

A un tratto si spalanca la porta. Sul viso della Maria si disegna la paura: il momento temuto è arrivato. Qualche scagnozzo ha avvisato el  Térun. Il mercante non ha nemmeno il tempo di reagire: due mani lo sollevano per i capelli e lo sbattono per terra. Quando vede, con stupore, che l’altro impugna una pistola, il colpo è già partito.

Poi tocca a lei, femmina senza colpa né peccato, scivolare nella vita eterna. Nella notte che si tinge di sangue, tra le urla delle sirene e quelle di paura della gente, il Gaetano se la fila a tutta birra. Ciao Maria, nata a Lissone e cresciuta in Turchia. Adesso ballerai per i beati o, mal che vada, per i kamikaze.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...