vorrei

vorrei fare con te ciò che la primavera

fa con gli insetti stecco

o con le foreste del congo

vorrei essere un colibrì

una scimmia urlatrice

una palma da dattero

un dattero

 

vorrei fare con te ciò che l’estate

fa con i trichechi

o le stanze di raffaello

essere il chiavistello e l’uscio

chiudermi a doppia mandata

fare un jeté sui cardini

mangiare viole

 

vorrei fare con te ciò che l’autunno

fa con i quaderni

o con le slitte dei cercatori d’oro

essere un carmina burana

un oste che non fa conti

gog e magog

la corteccia di un pioppo

 

vorrei fare con te ciò che l’inverno

fa con le sogliole

o le ore del crepuscolo

essere un dado liebig

la corda che divide la polenta

stillare ambrosia

tessere cavolfiori

 

vorrei essere con te come una sedia con tre gambe

non zoppicare

essere fatto di legno senza nodi

avere il dono della smemoratezza

la pulizia di una quinta stagione

che si ricalca ogni mattina

ignara

 

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

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