treno

Ogni sera, come un pendolare,

prendo il treno del sonno,

un treno fantasma, dal percorso incerto

e dagli orari vaghi, che spesso si ferma

senza apparente motivo in aperta campagna:

allora i passeggeri scendono ed io con loro;

alcuni di essi accendono un fuoco

e iniziano a raccontare i loro viaggi,

le avventure vissute, i pericoli scampati.

Molte sono le domande, poche le risposte;

finché il macchinista, improvvisamente,

rimette in moto e si riparte

per destinazione ignota.

 

(Diego Caiazzo) © riproduzione riservata

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