Inquieto vivere

Se potessi scegliere

dei

Stamattina davanti al caffè, mentre facevo il punto sulle attività della giornata, fissavo il biancore opaco della nebbia che non voleva saperne di sollevarsi e restituire la vista dei palazzi di fronte. Era un po’ come essere tra le nuvole e, per associazione, ha fatto capolino il pensiero leggero e un po’ bislacco che non sarebbe male disporre di un pantheon personale affollato di divinità create su misura per ognuno di noi.

Per incominciare, metterei un po’ a riposo il dio delle piccole cose perché a furia di pescare nelle dimensioni minime, temo stia seriamente rischiando la vista. Lascerei un po’ di spazio al dio delle cose grandi, gigantesche, ipertrofiche; ci avviamo verso il nuovo anno e se non speriamo in grande in questo periodo, non so proprio quando dovremmo farlo.

Poi, il dio del momento giusto è benvenuto, ché siamo stanchi di concedere quarti d’ora, ore intere, giornate e mesi accademici veri e metaforici, giusto? Chi c’è c’è, chi non c’è s’arrangi, un taglio netto senza pensarci troppo a lungo.

Altra aggiunta, la dea della buona fede: non se ne può più di persone che interpretano circostanze che ci riguardano nella maniera più ingiusta e fastidiosa possibile, (su su, o voi cercatori di pagliuzze negli occhi e fatti altrui, lasciateli scorrere definitivamente: la vita va pervicacemente in avanti).

Ancora, accoglierei il dio del prendersi cura di sé (può essere tra i più irrequieti in particolari fasi della vita, ma se ascoltato con regolarità può anche dare grandi soddisfazioni).

Non può mancare la dea del senso di realtà, sempre pronta a dirti le cose come stanno, anche se a volte ti fa adirare, soprattutto se a volte ti fa adirare.

Aggiungo il dio delle idee folgoranti e dell’intuizione, sono fratelli e arrivano solo in coppia, dove c’è l’uno non può mancare l’altro, preceduti da una incantevole dea della creatività.

Direi che ci vuole anche  il dio dell’attaccamento amoroso per ricordarci di prenderci sempre cura di chi ci è accanto in ogni possibile stagione; lui – il dio intendo – si sorprende sempre di essere talvolta necessario.

Aggiungo anche la dea senza ombelico  – la diverte molto questa sua caratteristica – per concentrarci meno su noi stessi: l’ombelico può essere un luogo conosciuto e tranquillizzante, ma ragazzi se è piccolo…
La dea garantisce benefici enormi se assecondata (il dio del prendersi cura di sé nutre nei suoi confronti grande stima, simpatia e profondo rispetto).

Ultima, ma non meno importante, la dea dell’ironia, alleata speciale in situazioni complicate e senza apparente via d’uscita; sa che il suo contributo non è risolutivo, ma è di grande aiuto, pur consapevole che in certi momenti neanche lei ce la fa.

Ma ora ditemi come vorreste fosse il vostro pantheon oggi, fra un giorno, o nei prossimi mesi? Vi ho offerto uno spunto senza pretese che può raccontare, in controluce, ciò che preme davvero e di cui abbiamo profondamente bisogno: è sempre un punto di partenza.

E il mio caffè? Si è raffredato ovviamente, la nebbia si è sollevata, la giornata è rimasta umida, ma si sa:

la fantasia è un posto dove ci piove dentro
(Italo Calvino)

(Paola Giannelli)®Riproduzione riservata

Annunci

One thought on “Se potessi scegliere

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...