Inquieto vivere

I muri della mente

mur

Ricordo con emozione le immagini, trasmesse in tutto il mondo, della caduta del Muro di Berlino, quel baluardo eretto il 13 agosto 1961 – quattro giorni prima della mia nascita – che, con la sua caduta nel novembre del 1989, cercava di riunire l’Europa intera.

Avevo scoperto la città qualche anno prima quando, giovane attore in cerca di un’identità, girovagavo per le capitali europee, alla scoperta delle nuove tendenze del teatro di ricerca.

Ricordo con un forte disagio il mio primo viaggio a Berlino est, in visita ai musei di quella parte della città; si percorreva il tragitto sullo stesso treno della metropolitana che, come una magica macchina del tempo, ti catapultava in un mondo completamento diverso da quello da cui era appena partito: dall’opulenza e dalla ricchezza dell’ovest, ci si ritrovava dentro un mondo buio e grigio, fra strade perlopiù deserte, abitate da pochi fugaci passeggeri, che camminavano veloci, attenti a non incontrare altri sguardi.

Non capivo come fosse possibile che qualcuno si fosse arrogato il diritto di costruire un muro, che assegnava diversi e fantastici destini alle stesse persone che, accidentalmente, pur essendo nate nella stessa città, l’avevano abitata nella parte sbagliata.

Per noi che pensavamo che i muri non dovessero esistere e che, nonostante un laicismo radicato, credevamo che l’uguaglianza tra tutte le genti dovesse essere un sacrosanto diritto, è sconvolgente il fatto che – quasi trent’anni dopo – ci sia un ritorno a quel buio dell’umanità e – in tempi di globalizzazione, dove ci si sposta da un posto all’altro in brevissimo tempo – si pensi di costruire nuove e invalicabili barriere, che possano preservarci dalla contaminazione dell’altro, quasi sempre più povero e indifeso.

Ogni giorno, in qualunque parte dell’universo, qualcuno cerca di costruire muri di odio e intolleranza nei nostri cuori, e nelle nostre menti; spingendo sull’acceleratore delle miserie umane cercando di trasformare ogni vittima in un nuovo aguzzino e, muovendo i fili del grande burattinaio, dispensando promesse di mondi fantastici, che implodono nelle bugie del potere.

Ognuno cercando di urlare più forte dell’altro quelle verità false che discriminano chi è diverso da noi e che, in modo inequivocabile, tenta di farci dimenticare quel passato recente che ancora ci fa paura e ci ricorda quella povertà e disperazione che è stata dei nostri nonni, e di molti dei nostri padri e delle nostre madri, molto spesso discriminati in terre straniere.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

 

Annunci

One thought on “I muri della mente

  1. Come può essere ambigua la storia…sono stato a Cuba qualche tempo fa e la guida che ci accompagnava nel giro, con cui abbiamo fatto amicizia, ci raccontava che per lor la caduta del muro di Berlino è stata una catastrofe, l’inizio di tutti i guai che scontano ancora oggi….

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...