Inquieto vivere

La rosa di Sandro

carlo

«Come ti chiami?»

La donna si era girata verso l’uomo alle sue spalle. Aveva sorriso, procedendo lentamente all’indietro, per guardarlo senza fermarsi.

«Marta. E tu?»
«Sandro. Mi chiamo Sandro»

Il pomeriggio prima, Marta aspettava la stampa dei biglietti della metro davanti alla biglietteria automatica. Cinque in tutto. Con una banconota da dieci euro avrebbe ricevuto due euro e mezzo di resto. Non aspettava mai fino alla stampa dell’ultimo biglietto: era impaziente. Il suo tempo d’attesa non sarebbe cambiato, ma le sembrava di impiegarlo meglio pescando i biglietti uno alla volta.
Dopo la stampa del primo, aveva spinto con la mano lo sportellino di plastica del vano metallico dove scivolavano i biglietti e aveva trovato anche una moneta da due euro. Si era chiesta se l’ordine delle operazioni fosse cambiato e se il resto arrivasse prima, anziché dopo, nel qual caso mancavano cinquanta centesimi. Quando, alla fine, scese anche il resto, si convinse che si trattava di una moneta dimenticata. La prese, la mise in tasca, poi sistemò i biglietti nella tasca interna della borsa.

Si ricordò della moneta il giorno dopo, mentre usciva dall’ufficio a fine di giornata. Infilando una mano in tasca per cercare il fazzoletto, avevo toccato il metallo.
Appena oltre la portineria aveva respirato profondamente e pensato che, finalmente, le giornate si stavano allungando, aveva allentato la sciarpa e continuato a cantare nella mente una canzone che non le dava tregua dalla sera prima.

Svoltato l’angolo, vide l’uomo qualche passo davanti a lei. Era di corporatura minuta, aveva circa sessant’anni e indossava un cappotto marrone, in buono stato, chiuso da una cintura di cuoio. Tirava un carrellino – di quelli che si usano per le valigie – legato alla cintura con una corda da tapparella. Trasportava in questo modo, come su un minuscolo calesse, tre grosse borse di tela cerata. I manici di quella sopra erano legati con i lacci di una paio di scarpe da jogging rosse, in buono stato, che penzolavano da un lato.
Marta affrettò il passo e, presa la moneta dalla tasca, gli chiese sottovoce se poteva dargliela, se non si offendeva.
L’uomo si era fermato e l’aveva guardata sorpreso, poi sorridendo e scuotendo il capo l’aveva presa.
Anche Marta si era fermata. L’uomo le aveva raccontato che stava pensando a come racimolare un altro euro per il tè e che non aveva avuto il coraggio di chiederlo a una ragazza che era appena passata.

«A volte quelle giovani si spaventano, se ti avvicini.»

Dopo aver preso la moneta, le aveva chiesto il nome e si erano parlati a qualche metro di distanza.

«Marta, passi spesso da queste parti?»
«Sì»
«Dio ti benedica, principessa. Allora se ripassi domani, guarda qui.»

Indicò una vecchia grata alla sua destra, verniciata di bianco, che chiudeva una finestra.

«Quando ripassi guarda, mi raccomando, domani metterò una rosa.»

Marta lo ringraziò e promise che avrebbe guardato con attenzione. Si allontanò in leggero imbarazzo, a passo più veloce di quanto sarebbe stato necessario. I ringraziamenti di Sandro le sembravano esagerati, ma si sentì leggera per tutto il tempo che ci mise a rientrare a casa e fino a sera.
Si chiese come l’uomo avrebbe trovato i soldi per una rosa, o dove avrebbe potuto raccoglierne una, ma le sembrava che un intero negozio di fiori fosse già ai suoi piedi.
Scrutò la grata per alcuni giorni, poi non ci pensò più. Non importava.

Le promesse di chi ha solo quelle da donare, hanno un valore immenso. 
A Sandro e alla sua rosa.

(Paola Giannelli) ® Riproduzione riservata

Annunci

2 thoughts on “La rosa di Sandro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...