C’è aria di festa tra gli abitanti del piccolo villaggio di Sosnovka, in Siberia; perché da quest’inverno anche loro, come gli abitanti dei villaggi vicini, hanno finalmente la loro chiesa.

L’idea è venuta a uno dei cittadini, il quarantenne Alexander Batyokhtin, che, dopo avere lavorato per anni nell’industria edile, è stato costretto a un prepensionamento forzato. Alexander, rendendosi conto della quantità di neve che imbianca la Siberia nei lunghi mesi invernali, ha deciso di usarne una certa quantità e costruire una chiesa di ghiaccio.

Con dodici metri cubi di neve, ha costruito una bellissima chiesa bianca che – nonostante possa ospitare solo quattro persone per volta – ha reso contenti e fieri i suoi concittadini, che non dovranno più fare chilometri al freddo e al gelo per assistere alla santa messa.

Al contrario, data la particolarità della loro bellissima, nuova casa di preghiera, sono gli abitanti degli altri villaggi a recarsi in pellegrinaggio a Sosnovska, per una preghiera ghiacciata.

Nonostante la chiesa sia destinata a sciogliersi con l’arrivo dell’estate, fervono già i preparativi per la Pasqua, in attesa della quale tutti i cittadini si stanno prodigando per trovare crocifissi e icone, con cui rendere più bello il loro monumento di ghiaccio, che vanta il primato della sua unicità.

(Stefano Simonini) © riproduzione riservata

 

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