Racconti

Nella tasca del vestito di Anna

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Nella tasca del vestito di Anna ci sono due nastri; un nastro rosso e un nastro nero. Anna prende il nastro rosso, lo stringe fra le dita, lo appallottola e poi lo lancia in aria.

Il cielo è di un colore che non ha colori, non è buio e non è nemmeno azzurro, è solamente spento. Il nastro di Anna, che sale verso l’alto, è sempre più rosso, è sempre più rotondo.

Anna, da sotto, lo guarda volare. Adesso il nastro è una palla gigantesca, infuocata e luminosa. Il nastro è un sole e attorno al nastro si allarga la luce.

Un raggio di luce scende verso Anna e bacia i suoi occhi color cielo. Anna è felice: il giorno è cominciato!

Attorno ad Anna il mondo non esiste, il mondo è vuoto, ma Anna danza, volando in aria come una libellula: sotto i suoi piedi spuntano fili d’erba.

Anna soffia nell’aria il suo respiro che profuma di mare e su nel cielo si formano le nuvole. Piccole nuvole di vapore bianco che prendono la forma di animali.

Anna disegna un fiore con un dito e il fiore spunta in un istante in mezzo al prato. È un fiore bianco, con il gambo azzurro, un fiore che profuma di vertigine.

Da una nube che assomiglia a una lucertola pende una piccola goccia di pioggia. La goccia si allunga, diventa più grossa, poi si stacca dalla coda della nube e, volando, comincia a venir giù.

Anna apre il suo ombrello di seta, per non bagnarsi con la pioggia che arriva, ma la goccia si trasforma in aquilone e comincia a volare per il cielo.

Sull’aquilone sta seduto il temporale, il vento scende a spettinare i fili d’erba. L’ombrello di Anna diventa un aeroplano e lei disegna alberi nel cielo.

Adesso il cielo è una foresta immensa. Anna da un nome diverso a ogni albero e poi colora i loro frutti acerbi: li colora di rosso e di giallo. Alcuni, invece, li colora di arancione.

Anna distende nell’aria i suoi capelli e ogni capello diventa una farfalla. Ogni farfalla si trasforma in un uccello e ogni uccello in un pesce colorato.

Anna mescola la terra con la pioggia e da ogni zolla di terra bagnata fa nascere un nuovo animale. Anna non sa quanti sono gli animali, ma gli animali sanno che Anna è una soltanto.

Anna si specchia in una pozza d’acqua e dentro l’acqua vede un’altra Anna. Anna guarda il riflesso e l’altra Anna guarda verso di lei. Anna allunga la mano verso Anna e, in quel momento, Anna si innamora.

Nella tasca del vestito di Anna ci sono due nastri; un nastro rosso e un nastro nero. Anna prende il nastro nero e lo stringe fra le dita, lo appallottola e poi lo lancia in aria.

Il nastro della notte spegne il cielo. Anna è nel letto. Anna chiude gli occhi. Sogna un vestito con una grande tasca… e nella tasca due nastri colorati.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

 

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