Racconti

Niente

niente

Arrivammo alle quattro del mattino. Albeggiava. Non c’era nulla. Nulla di meno di quanto temessimo. Nulla di più di quanto ci aspettassimo. A occidente il cielo era blu scuro. Si intravvedeva ancor qualche stella. Spensi la macchina e aprii il finestrino. Entrò una manciata d’aria torbida. Richiusi e mi misi gli occhiali. «Scendiamo” dissi.

«A fare cosa?» chiese lei.

«Niente. Scendiamo e basta.»

Il muso della macchina era girato verso il sole. Sedemmo sul cofano, uno di fianco all’altra. Accese una sigaretta. Io non fumavo. Guardammo davanti a noi, senza parlare. Finì la sigaretta e gettò il mozzicone per terra. Attorno a noi soltanto sabbia polverosa. Qualche salsola spinta dall’aria. Una farfalla. Restammo lì per almeno mezz’ora.

«Quanta benzina c’è nel serbatoio?» chiese lei.

»Quasi finita.»

«E da mangiare?»

«Niente» risposi, risalendo in macchina.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

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