Storie e persone

Il terzo padre

gold

Il conte von Keyserling soffriva d’insonnia. Quando, la notte, non riusciva a prender sonno chiedeva al suo pupillo, Johann Gottlieb Goldberg, appena adolescente, di suonare qualcosa per lui nella stanza attigua alla sua camera da letto. Grazie alla musica, l’inquietudine del conte si placava e il pover’uomo riusciva ad assopirsi.

Una volta, essendone grande ammiratore, von Keyserling ebbe il coraggio di chiedere a Johann Sebastian Bach di scrivere della musica per lui. Bach compose un’Aria con trenta variazioni e chiamò il componimento (o altri lo fece per suo conto) Aria con diverse variazioni per clavicembalo a due manuali. Il conte, meno modestamente, le chiamava, invece, “le mie variazioni”. Per quella musica, demoniaca e celestiale al tempo stesso, Bach fu ripagato con un calice di cristallo pieno di luigi d’oro.

La sera del giorno in cui ricevette l’opera, il conte von Keyserling si preparò per andare a letto, chiamò il suo pupillo al capezzale e gli disse: «Caro Goldberg, suonami un po’ le mie Variazioni». Da quella notte il conte non dormì mai più. Le Variazioni, non presero nome né da Bach né da lui.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...