Inquieto vivere

I fiori blu

fio

Ogni volta che si scopre qualcosa di nuovo, il mondo non diventa più piccolo; diventa più grande. Di recente, i satelliti hanno scoperto 500 milioni di ettari di foreste di cui si ignorava l’esistenza. Sono foreste di baobab marroni, dell’Africa centrale, o di eucalipti australiani colorati di blu. Fino ad ora non erano state mai individuate perché il primo parametro di ricerca satellitare era il colore verde. È bastato cambiare parametro per riuscire a vederle. La scienza procede per schemi: quando li rompe può creare nuovi mondi. O rendere più grandi quelli che già esistono, come sanno fare i sogni.

Ora sotto le chiome degli eucalipti blu vedo brucare greggi di manticore, gli animali un po’ leoni, un po’ draghi e un po’ esseri umani, di cui si legge nei bestiari medievali, mentre le fronde dei baobab marroni nascondono alla vista dei satelliti gli ultimi esemplari di cervo-camaleonte, di anfisbena – il leggendario serpente con due teste –, di unicorno e drago giallo. Forse, da qualche parte, esiste davvero il Paradiso terrestre e nella foresta di Brocelandia si aggirano ancora cavalieri erranti alla ricerca del Graal. Il mondo è infinito e Dio è una sfera il cui centro è in ogni luogo.

(Stefano Bandera) © riproduzione riservata

 

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