Svegliarsi alle 6.00 scrivono. Tutti i giorni, dicono. Per recuperare del tempo prezioso per sé, aggiungono. Chissà se siamo programmati anche per un tempo giusto in cui alzarci per essere felici, chi lo sa, come si trattasse di una formula matematica: 6,30 – felici; 6,37 – così così; 6,27 – puoi fare di meglio.
Invece è probabilmente una formula intelligente, nel senso che porta una sua intelligenza. Cambia insieme a te, senza che te ne renda conto.
Come un mucchio di altre cose, fosse solo l’orario in cui alzarsi: il mondo traboccherebbe di felicità se bastasse la geometria delle lancette o di un display digitale.
Però, come fantasia non è male.
Un dato caratterizzante da stampare sulla carta d’identità: nome, cognome, professione, orario in cui alzarsi per essere felici.

(Paola Giannelli) © Riproduzione riservata