Poesia

In macchina

auto

Ho acceso la radio ad alto volume

Per non sentire il silenzio assordante

Che mi è accanto, mi accerchia senza scampo.

Ha vinto lui, stasera

Ha vinto nonostante io avessi messo in campo

Le truppe in ordine

Una mamma piccina, fatina, vecchina

Una amica con nipotine giocose, ciarlanti, saltanti

Un momento all’Altrove, una associazione e poi

Una conferenza sull’arte africana e sull’origine del mondo.

 

Più scappavo più il silenzio, il disagio, era con me.

 

Ho provato con le compere

Ma lasciavo lì pantaloni e magliettine

Verde intenso, verde mela

Reggiseni con il pizzo, con un po’ d’imbottitura,

mutandine e canotte da abbinare, verde, verde.

Li ho lasciati, erano estranei, inutili.

 

In gran fretta sono poi ritornata

Solo una fermata dal fruttivendolo

Due tre mele, le arance, le fragole biologiche

Gli asparagi, la verdura a foglia larga

E al momento di pagare la signora mi domanda:- Le è successo qualcosa?-

Ed io di rimando:- Si vede, vero?-

 

Una tristezza così non la sentivo da anni

la giostra gira e rigira e ti riporta al capolinea.

Pfui

Spariscono in un baleno i contatti, gli impegni,

il mondo reale e immaginario

sparisce il piacere, la gioia, l’entusiasmo

non basta un’agenda fitta di parole nella settimana che viene.

 

ora c’è il vuoto

 

(Ippolita Luzzo) © riproduzione riservata

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4 thoughts on “In macchina

  1. Eccola nella versione aggiornata:

    In macchina- 20 aprile 2013 ore 19 e 45

    Ho acceso la radio ad alto volume
    per non sentire il silenzio assordante
    che mi è accanto, mi accerchia senza scampo.
    Ha vinto lui, stasera
    Ha vinto nonostante io avessi messo in campo
    le truppe in ordine
    Una mamma piccina, fatina, vecchina
    Una amica con nipotine giocose, ciarlanti, saltanti
    Un momento all’Altrove associazione e poi
    Una conferenza sull’arte africana e sull’origine del mondo.

    Più scappavo più il silenzio, il disagio, era con me.

    Ho provato con le compere
    Ma lasciavo lì pantaloni e magliettine
    verde intenso, verde mela
    Reggiseni con il pizzo, con un po’ d’imbottitura,
    mutandine e canotte da abbinare,
    verde acqua, verde mare.
    Li ho lasciati, erano estranei, inutili.

    In gran fretta sono ritornata
    Solo una fermata dal fruttivendolo
    Due tre mele, le arance, le fragole biologiche
    gli asparagi, la verdura a foglia larga
    Al momento di pagare
    la signora mi domanda: Le è successo qualcosa?
    Ed io di rimando: Si vede, vero?

    Una tristezza così non la sentivo da anni
    la giostra gira e rigira e ti riporta al capolinea
    Pfui
    Spariscono in un baleno i contatti, gli impegni,
    il mondo reale e immaginario
    sparisce il piacere, la gioia, l’entusiasmo
    non basta un’agenda fitta di parole nella settimana che viene.

    ora c’è il vuoto

    Ippolita Luzzo

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